Dopo lo spettacolo, li invitava
a rifocillarsi nell'antica "Hosteria"
già segnalata nelle più antiche
mappe della città e che da allora prese
il nome di "Aurora", si trovava infatti
sotto la riproduzione di un grande affresco che
ornava la facciata del teatro raffigurante "L'Aurora"
di Guido Reni.